Una mattina di primavera: fuori c’è un timido sole e l’aria si sta lentamente scaldando, domenica le giornate si allungheranno di colpo di un’ora.
Un profumo vola nell’aria. Ci siamo, finalmente: la bella stagione sta arrivando.
La batteria è già in carica, le gomme sono ancora in ordine e hanno passato l’inverno sollevate da terra, basta scoprire il telo che ha tenuto in caldo il “ferro” durante l’inverno e via!
La stagione 2010 porterà con sé, oltre a migliaia di curve e km di asfalto, il progetto “CheCurve”, nato dalla passione per la situazione più emozionante della guida motociclistica.
Allora rifletto su quali sono i miei percorsi preferiti, le mie curve “del cuore”.
C’è un giro, in particolare, che amo particolarmente e che mi piace molto fare sia in compagnia che in solitaria, quando mi voglio divertire (e scaricare da molti pensieri).
Non è breve, perché supera i 300 km, ma offre momenti di guida esaltanti su strade davvero divertenti e varie.
In più le varianti possono essere molteplici e, ultimo, ma non meno importante, un sacco di posti sul percorso dove fermarsi a gustare l’ottima cucina dei diversi territori che si attraversano.