domenica 11 aprile 2010

Una mattina di primavera...




Una mattina di primavera: fuori c’è un timido sole e l’aria si sta lentamente scaldando, domenica le giornate si allungheranno di colpo di un’ora.

Un profumo vola nell’aria. Ci siamo, finalmente: la bella stagione sta arrivando.

La batteria è già in carica, le gomme sono ancora in ordine e hanno passato l’inverno sollevate da terra, basta scoprire il telo che ha tenuto in caldo il “ferro” durante l’inverno e via!

La stagione 2010 porterà con sé, oltre a migliaia di curve e km di asfalto, il progetto “CheCurve”, nato dalla passione per la situazione più emozionante della guida motociclistica.

Allora rifletto su quali sono i miei percorsi preferiti, le mie curve “del cuore”.

C’è un giro, in particolare, che amo particolarmente e che mi piace molto fare sia in compagnia che in solitaria, quando mi voglio divertire (e scaricare da molti pensieri).

Non è breve, perché supera i 300 km, ma offre momenti di guida esaltanti su strade davvero divertenti e varie.

In più le varianti possono essere molteplici e, ultimo, ma non meno importante, un sacco di posti sul percorso dove fermarsi a gustare l’ottima cucina dei diversi territori che si attraversano.

Una mattina di primavera...(part.3)




Si parte: piano per scaldare motore e gomme, con calma per rubare ancora un po’ di panorama, un’occhiata allo Scoglio Ferale in lontananza e via!

Si torna alla Spezia e si prende per Genova.

Va evitato il nuovo traforo prendendo la strada vecchia, l’Aurelia very original, che sale alla Foce.

Questo è un tratto difficile, bisogna stare attenti perché è semi-urbano e la strada sale decisa a tornanti davvero strettissimi: io col motard godo come un matto!

Una mattina di primavera...(part.2)


Si scende (con attenzione a un autovelox subito in agguato), si supera Pontremoli e si va verso il mare. Di solito la statale della Cisa non mi piace molto dopo Pontremoli, aumenta il traffico e il rischio autovelox, così preferisco entrare in autostrada. Qui aumenta un po’ la noia ma i chilometri verso La Spezia sono pochi e passano in fretta. Una buona deviazione, se l’orario è quello giusto, può essere a Podenzana: si passa da Aulla e si va in alto, per mangiare i tipicissimi panigacci, una tipica specialità del posto – tutte le trattorie e ristoranti della località li propongono.

Bobbio, lunedì di Pasqua 2010